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Lycoperdon perlatum

Un fungo a forma di pallina rugosa, che non sempre viene tenuto in grande considerazione. Questo è il Lycoperdon perlatum (o gemmatum) chiamato Vescia in italiano ed in molti dialetti. Ha un areale di diffusione amplissimo, è frequente nel bosco ed è conosciuto ovunque, ma viene spesso sottovalutato. E' riduttivo definirlo "fungo di medio pregio": saputo usare è un commestibile di qualità molto buona.
Vi sono però almeno tre pericoli insiti nella sua raccolta.
Il primo è lo scambio, difficile ma possibile, con gli Ovoli MORTALI appena spuntati: a volte la Vescia è liscia e non rugosa (specie a tempo umido) e credendo di raccogliere lei si incappa nel fungo letale. Il secondo è lo stato di maturazione del Lycoperdon perlatum: se viene raccolto troppo tardi diventa tossico. Il terzo è la sporata: il fungo maturo, se schiacciato, emette una polverina giallo-marrone, che, se respirata, può causare più di un fastidio ai polmoni di soggetti predisposti.
Allo stesso genere appartengono numerose altre specie, alcune molto simili al Lycoperdum perlatum. Anch'esse sono generalmente commestibili ed anch'esse sono dette Vesce. Ad un esame attento, comunque, il Lycoperdon perlatum può essere distinto dalle specie consimili.


Periodo di
crescita


Il Lycoperdon
perlatum
apre
la stagione
autunnale
dei funghi:
è fra i primi
ad apparire
insieme alla
Lepiota procera

La sezione

La sezione della Vescia (eseguita con un coltello a metà circa del fungo, dalla sommità fino alla base) è pressochè obbligatoria:
  1. E' decisiva per la valutazione dello stato di maturazione, e quindi della commestibilità (vedi la Figura 1).
  2. E' importante, specie per gli inesperti (o in condizioni particolari) per non confondere la Vescia con altre specie (vedi la Figura 2).






Figura 1. Valutazione dello stato di maturazione (clicca per ingrandire)











Figura 2. Confronto con altre specie (clicca per ingrandire)

Come riconoscerlo

L'aspetto del Lycoperdon perlatum è particolare: una piccola pallina bianca dotata di minuti aculei conici facilmente asportabili e polverizzabili. A seconda dello stato di maturazione, o delle condizioni meteo, gli aculei possono anche presentarsi come semplici granelli, essere quasi assenti oppure essere assenti del tutto.
Il fungo è dotato di un tozzo gambo e le dimensioni della sfera vanno da 1 a 4 cm di diametro, ma anche fino a 7 cm in alcuni casi. L'evoluzione dello stato di maturazione prevede che il Lycoperdon perlatum passi da un colore esterno bianco candido ad un colore sempre più scuro, fino ad arrivare allo stadio finale in cui è grigio-marronastro e presenta un foro alla sommità. Via via che la maturazione avanza la polpa interna (detta "Gleba") da bianca elastica diventa: giallina molliccia, verdastra papposa, giallo-marrone polverosa (le spore). Tale polvere viene "sparata via" in modo spontaneo attraverso il foro che si apre alla sommità. A ben osservarlo il Lycoperdon perlatum presenta quasi sempre un accenno di umbone alla sommità (un piccolo rigonfiamento) e questa stessa zona tende ad essere più scura dell'intorno.
E' un fungo che ha la tendenza a crescere in gruppo.
Ovviamente se il Lycoperdon perlatum molto maturo viene pestato si può provocare in modo artificiale la fuoriuscita delle spore, prima ancora che questo avvenga naturalmente, ma bisogna evitare di inalare la sporata, poichè potrebbe essere causa di problemi anche seri ai polmoni.
Gleba del
Lycoperdon
perlatum


E' bianca negli
esemplari
non ancora maturi,
gli unici
commestibili.
Ha un odore
particolare
che svanisce
durante la
cottura


IL FATTO DI CAMBIARE RADICALMENTE ASPETTO E/O COLORE DURANTE LA CRESCITA CREA UNA DIFFICOLTA' IN PIU' NEL RICONOSCIMENTO DEI FUNGHI. CIO' VA TENUTO IN DEBITO CONTO E TUTTE LE FORME DELLA SPECIE DEVONO ESSERE FAMILIARI

Se si è ben letto quanto fin qui esposto si sarà capito che il Lycoperdon perlatum è un buon commestibile SOLO se vengono rispettate alcune condizioni. Ribadiamo le due principali: attenzione allo stato di maturazione ed attenzione alla confusione con altre specie. Detto ciò la Vescia deve essere considerata un fungo saporito e dall'ottima resa in cucina. Vesce soffritte con aglio, olio e prezzemolo sono state usate con molto successo per condire lasagne, rigatoni e, da sole, come contorno. Un sapore inaspettato.

La Vescia è uno
dei pochi funghi
in cui l'emissione
delle spore è,
in alcune
circostanze,
nettamente visibile

Una bella foto

Una buona
raccolta di Vesce
Funghi
descritti


Mazza di Tamburo (Lepiota procera)
Famigliola Buona (Armillariella mellea)
Sanguinello (Lactarius sanguifluus)
Sanguinello (Lactarius deliciosus)
Colombina Dorata (Russula aurata)
Pinarolo (Suillus granulatus)
Grassello Rosso (Hygrophorus russula)
Porcino Nero (Boletus aereus)
Porcino Reticolato (Boletus reticulatus)
Leccino (Leccinum lepidum)
Galletto (Cantharellus cibarius)
Vescia (Lycoperdon perlatum)
Moretta (Tricholoma terreum)
Moretta (Tricholoma squarrulosum)
Steccherino (Hydnum rufescens)

Possibili confusioni

Quanto illustrato sopra è esplicativo e c'è poco da aggiungere: il Lycoperdon perlatum può essere confuso con altre specie, anche MORTALI, e con esponenti del suo stesso genere. Il parere di un esperto micologo è sempre l'unica strada sicura.

Una quantità non
indifferente
da cucinare

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