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| Armillariella mellea L'Armillariella mellea è molto diffusa e conosciuta: è anche detta Famigliola Buona o Chiodino Buono. E' commestibile, ma bisogna avere delle precauzioni (vedi sotto) ed è una delle tante "famigliole" esistenti in natura, fra cui se ne annoverano anche alcune tossiche. A differenza di molti altri (che collaborano con la pianta) questo è un fungo parassita: in sostanza non fa del bene all'albero che lo ospita ed a lungo andare lo porta all'appassimento. E' facilissimo trovarlo su ceppi di alberi già secchi o tagliati, ma può essere rinvenuto anche alla base di alberi vivi (specie se da frutto: meli, peri, peschi). |
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Periodo di crescita L' Armillariella mellea spunta ad autunno inoltrato se e quando abbondanti piogge inzuppano terreno e tronchi |
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Come riconoscerlo Questa specie merita attenzione in quanto esistono molte altre famigliole (cioè funghi che crescono in gruppi stretti) e non tutte buone. Per giunta la stessa Armillariella mellea può variare nel colore, in dipendenza dell'albero che la ospita. Anche le dimensioni sono variabili: si va dai 5-6 cm di altezza nel fungo non sviluppato che cresce in gruppo, ai 15 cm, e più, dell'esemplare che si trova a crescere isolato. I caratteri peculiari, comunque, sono parecchi, come esposto nella Descrizione Dettagliata, tratta da osservazione diretta. Ad un primo esame non mancano quasi mai la macchia scura al centro del cappello e soprattutto un evidente e caratteristico anello sul gambo, mancante, ovviamente, solo nel fungo piccolo, non ancora aperto. |
Lamelle dell' Armillariella mellea Lamelle fitte, leggermente decorrenti sul gambo (vedi) |
| QUESTO NON SIGNIFICA, CHIARAMENTE, CHE LA PRESENZA DELL'ANELLO SIA UNA SICUREZZA, ANZI: ALCUNI FUNGHI MORTALI PRESENTANO PROPRIO L'ANELLO ED E' PER QUESTO CHE NON SI DEVONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ARMILLARIELLE CHE NON ABBIANO TUTTI I CARATTERI DISTINTIVI, PRIMO FRA TUTTI QUELLO DI CRESCERE IN GRUPPO STRETTO: TRALASCIARE SEMPRE QUELLE CHE SI CREDE SIANO ARMILLARIELLE MELLEE ISOLATE Per quanto riguarda la COMMESTIBILITA' l'Armillariella può essere considerata un fungo buono, ma va consumata da giovane, quando è di piccole dimensioni (un "chiodino"). Con l'invecchiamento diventa scadente ed il gambo deve essere buttato. Per utilizzarla al meglio occorre una LUNGA prebollitura, poi l'acqua di ebollizione va gettata. L'ARMILLARIELLA MELLEA DIVENTA TOSSICA SE HA SUBÍTO GELATE (A CAUSA DI UN AUTUNNO PRECOCEMENTE FREDDO, AD ESEMPIO): SE NE SCONSIGLIA LA CONSERVAZIONE NEL FREEZER. NON CONSUMARLA IN NESSUN CASO SE E' STATA A TEMPERATURE AL DI SOTTO DELLO ZERO: ANCHE SOTTOPOSTA A BOLLITURA RESTEREBBE TOSSICA. NON CONSUMARNE IN GRANDI QUANTITA'. |
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Funghi descritti
Mazza di Tamburo (Lepiota procera)
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| Possibili confusioni La confusione con altre specie è possibile. Preoccupa soprattutto lo scambio che potrebbe avvenire con la Famigliola Cattiva o Hypholoma fasciculare, fungo TOSSICO. La Famigliola Buona e quella Cattiva presentano, tra loro, molte caratteristiche diverse (quella più evidente è l'assenza di anello nella Famigliola Cattiva), ma tali caratteristiche vanno conosciute tutte, con precisione, ed è perciò evidente che SOLO L'ESAME DIRETTO DEL FUNGO DA PARTE DI UN ESPERTO QUALIFICATO PUO' DARE PIENA SICUREZZA. La regola vuole che TUTTI i caratteri, peculiari della specie, debbano essere presenti, per il riconoscimento. Esempio: qualche Famigliola non commestibile, o addirittura sospetta, presenta anche l'anello; si tratta delle Pholiotae (spectabilis soprattutto, ma anche flammans). |
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